domenica, 15 aprile 2007,18:23
ITALIANI! AUSCULTATORI E TRASHOFILI! De Horrificus Musica Sputtanandi torna alla carica, questa volta affrontando gli incontrastati lidi della musica elettronica, o pseudo tale. L'aborto che ha dilaniato le orecchie del sottoscritto e' l'inimmaginabile e insperato ritorno di uno dei gruppi che ha certamente fatto la storia della musica diversi secoli or sono. Un indizio.

Vamos a la playa, oh o-oh ooh!

Ebbene si, catartici lettori, sono proprio loro. Il duo italico Righeira, che sconvolse gli anni '80 con quel sound pop/disco scialbo e riprovevole torna 20 anni dopo a martoriare le gonadi nostre con lo stesso, inalterato sound, e con un concept album sul consumismo.



Ditemi voi cosa dobbiamo aspettarci da una copertina del genere. Due arzilli vecchietti molto eighties & paillettes-fin-su-per-il-culo (ok, non se ne vede nell'artwork, ma la sostanza non cambia) atti in un gesto banale quanto autoreferenziante.

Ve lo dico io, visto che nessuno mi risponde. Dobbiamo aspettarci un polpettone disco noioso, ripetitivo, vecchio, rivecchio, stravecchio, vecchio, antico, secolare, vecchio, derivativo, vecchio. Sound stantio insomma, casomai non si fosse capito, canto effeminato e fastidioso, su canzoncelle disco che riprendono a piene mani dalla gretta abitudine del cantautorato italiano di prodursi in ballad melense e shockantemente pleonastiche in ogni anfratto sonoro.

Ma passiamo al contenuto.
L'album ha la forma di un concept sul consumismo, argomento gia' abbastanza poco interessante di suo, che viene sviluppato attraverso una serie inenarrabile di luoghi comuni che neanche in un ospizio. Qua e la' troviamo posto per canzoni dallo stampo filo-musicale e spagnoleggiante che li caratterizzava nel passato, che rovinano bellamente la forma di concept (unica cosa che sarebbe stata salvabile nell'intiera opera).

Consiglio ai lettori di viaggiare armati e di aprire il fuoco in caso di collisione visiva con il presente ennesimo capolavoro dell'arte musica italica.

Valutazione (in decimi):
Sound ............... 1
Testi ............... 1
Artwork ............. 1
-------------------------
Voto Complessivo: ... 1
by LordRust | commenti (5) | commenti (5)(popup)
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domenica, 15 aprile 2007,17:58
Mauro Repetto, ai più conosciuto per il passato negli 883, decise a metà anni '90 di partire per l'America inseguendo il sogno del cinema. I risultati furono catastrofici, come lo fu l'album solista che pubblicoò nel 1995, Zucchero Filato Nero.

Quell'uomo triste che ballava accanto a Max Pezzali, quell'uomo disfatto, senza una prospettiva, lui ed un suo progetto solista: già l'idea si dimostra divertente come un barattolo di fagioli nell'orecchio, ma credetmi che non potete immaginare cosa vi aspetti.

La tematica è praticamente sempre quella della mancanza di individui femminili, una cronica assenza di orgnai genitali femminili, mischiata ad un patetico gusto romantico che ricorda più le frasi da dodicenni lobotomizzate che si possono trovare in giro per le stazioni di tutta Italia che un testo artisticamente valido.

Se credevate di essere dei pessimi poeti, sappiate che Mauro vi mangia a colazione: uno scempio infinito che farà rivoltare nella tomba anche i metronotte deceduti negli anni '50.

Con così poca ispirazione, uno stile vocale almeno discutibile, dei contentui ridicoli ed un'originalità che abbandona senza pietà l'opera dopo un paio di canzoni, è difficile trovare spunti positivi in brani come Ma Mi Caghi, Però Dai Sì o ancora la disastrosa title-track.

Ecco un testo che meglio dimostra il livello dell'opera:

Come un pazzo giro qua lettere e filosofia
da due giorni che son qui ti rivedò sciù eccì
non mi caghi neanche un po' puzzo di pesce forse boh
rido troppo tu studi scc scc su zitti
ero in mensa dietro a te al bar del pozzo dietro a te
per andare al cesso dietro a te come non ti accorgi di me?
non mi guardi neanche se fuori dall'aula vicino a te
dico apposta ad alta voce ero negli 883
anche vestito da samurai uno sguardo non me lo dai
e con le pinne ed il pigiama è indifferente 'sta gran dama
ma ho Parco della Vittoria o anche Viale dei Giardini
e prima o poi tu cara sai sopra certo ci passerai
e con l'oste o senza l'oste o senza l'oste tu mi dovrai pagare
tutte queste volte qui che non mi vuoi cagare

non mi caghi mai

(cosa dice? Cosa sta dicendo? Non si capisce niente mah hai visto? Continua a guardarla ma lei non lo caga sì fa bene è un bel tipo però dai è un cesso se venisse dietro a me non lo cagherei, è un due di picche)

donna gatto tu vengo domani dipinto di blu
così per fare un po' pendant coi tuoi elettrici collant
spero la tua elettricità sia una presa che non ha
spina pronta ad andar su alta due metri o forse più
qualche anello sì ce l'hai ma magari non c'hai un lui
tu sei sola come me ma mi caghi? Sono qui per te
di marmellata e sciolina si è cosparsa la divina
non riesco ad afferrare la camicia di Versace mi fa sudare
(oh ma cosa sta dicendo 'sto qua?non si capisce niente!boh. Cosa sta dicendo? Mah, non lo so, non si capisce niente. Poveretto)
sono qui a lettere Foscolo e le tue gambe che
di strabismo mi fan godere un occhio al poeta e uno al tuo sedere
per stare insieme un poco a te scriverei adesso un film
che non ho soldi per produrre ma che girerei così
c'è un duro alla Bruce lee che vorrebbe violentarti
e anche un mostro alla Godzilla che vorrebbe tagliarti accà
tutto questo in università in aula o in biblioteca là
superbidello sarà il mio partner interverrà lui accanto a me
gazzetta lui brucerà appallottolata lui la tirerà
contro quei due stronzi vicino a te che ti farebbero molto male se
non intervenissi da dietro io
armato fino ai denti io
per salvare l'amore mio
e i tuoi collant come trofeo mio
(Bruce Lee, Godzilla, gazzetta... ma cosa sta dicendo 'sto qua? Boh. Non si capisce niente. Però dai, mah non lo so io, non si capisce niente)

ma mi caghi?
tu non mi caghi mai...






Il voto? Calcolando che almeno ha avuto il pudore di rinunciare a pubblicare nuovi album e che si tratta di un esordio, ho deciso di non assegnare un voto eccessivamente basso: direi che un bel 3 di incoraggiamento vada bene :-D
by OrnitorincoNano | commenti (1) | commenti (1)(popup)
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mercoledì, 27 dicembre 2006,10:48
In questa postnatalizia recensione DHMiana si e' deciso di analizzare solo un microscopico tratto dell'ultimo live split tra Woptime, Skruigners e Cripple Bastards che, per chi non lo sapesse, sono tre band Hardcore italiane (la terza piu' sviluppata sul lato Crust/Grind). Il disco non e' poi cosi' brutto, anzi, ma c'e' una particolarita' che ci piacerebbe evidenziare in quanto abbastanza singolare. Prendete la prima traccia in assoluto, "Dove Sei" degli Woptime. La traccia si apre con un breve discorso del cantante, che riportiamo di seguito.

"Signori dell'obitorio(??), buonasera a tutti... noi siamo... i woptime... e speriamo... di divertirvi... e di divertirci, insieme. Adesso, per favore, voglio vedervi muovere come mai avete fatto nella vostra vita. Grazie per essere venuti."

Che e' un po' il tipico discorso che ci si aspetta di ascoltare con una voce sfavatissima prima che partano chitarre e d-beat in un live punk. Standing ovation con le cuffie del lettore mp3 nelle orecchie.

Buon Natale a tutti e felice anno nuovo... Anche ai Woptime.
by LordRust | commenti (4) | commenti (4)(popup)
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giovedì, 30 novembre 2006,11:16
Immaginate voi di aver fatto un album medicore, spocchioso, derivativo, sterile e sostanzilamente, sinceramente, inequivocabilmente brutto nel 1987. Erano gli anni dello street rock, trallallerotrallallà, della gente che si ascoltava i Led Zeppelin e qualcosa di punk per dirci che loro erano cattivi cattivoni, che facevano paura, che però che brutta infanzia che ebbero, e quindi alcool, droga e sesso a go-go. Di gente che "ti spacco, ti trombo, ti amo" era un'abitudine. Beh, in tanta alta filosofia che ti vanno a fare quei mattacchioni fanatico-crsitani dei White Cross? Un album tanto gentile, tutto melodie e chitarroni macina-palle. Ora, volendo anche supporre (sforzo immane di immaginazioen ma vabè) che allora la cosa potesse avere uno spessore, un qualche interesse e cose così, perchè?

PERCHE'? riproporre un simile album risuonandolo nel 2005?

Quale tremenda disfunzione può aver portato questi esseri ingozzati di ostie all'LSD per pensare che ora, oggi, la loro missione di hard-rock metalleggiante sia interessante più di una volta? Chi? Chi? Il gallo potrebbe darci una risposta ma non parla in modo corretto da farsi capire.

Una musica trallellerosa, una cosa che son più cristiani mente-chiusa loro che satanisti i Deicide.

Supportati invero da un buon chitarrista, che almeno rende tecnicamente meno improponibile la loro proposta, c'è da chiedersi se sia da buoni cristiani spillare soldi per una nuova edizione di ualbum mediocre.

Ora levate questo abominio dal vostro lettore cd ed ascoltate Transilvanian Hunger e concludete urlando con deliranet lucidità la sigla del TG1 [tatataaaaaaaaaaa taradaaaaaaaaam ecc ecc].

Voto? 3,5/10 come a dire che un cuore ce l'ho, ma l'ho preso da una carcassa ancora calda di vita al cimitero.

Valutazione (in decimi):
Sound ............... 4.5
Testi ............... 4.5
Artwork ............. N/A
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Voto Complessivo: ... 3.5
(1 punto di penalita', essendo il remake di un album del 1987).
by OrnitorincoNano | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:musica leggera, scempio metal
giovedì, 30 novembre 2006,09:40
Ecco tornare De Horrificus Musica Sputtanandi alla carica dopo piu' di un mese di inattivita'. Riprendiamo la detrazione musicale con uno degli esponenti piu' notevolmente orrifici di quello che e' il genere in cui DHM ha trovato terreno fertile per le piu' fervide aberrazioni, e cioe' il semi-demenzial-brutal-death-porn-gore-grind piu' varie ed eventuali. Introduciamo uno split di un gruppo sufficientemente famoso nella stretta cerchia dei "brutallari", dal nome che e' tutto un programma, ma che dico programma, e' un intero palinsesto.

Il nome dei nostri cari esaminati e' (rullo di tamburi):
Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis

Vi diamo qualche secondo per riuscire a leggerlo e pronunciarlo, anche lentamente. Capiamo che non e' una cosa facile.

Ok. Fatto? Ci siamo?

Bene, possiamo andare avanti.

Analizziamo adesso il loro split album "Cunnilinguus", con collaborazione degli Horrified. Non c'e' molto da dire sul punto di vista del suono: uno stentato goregrind risultato di una mala emulazione di gruppetti casuali di serie Z, registrato peggio di un live dei Darkthrone e con qualche straziante ansato femminile qua e la' giusto per aggiungere l'aggettivo "porn" al genere. Ma facciamoci una collettiva risata di disappunto leggendo la tracklist, un'ennesima fantastica dimostrazione dell'eloquenza gore di determinati gruppi. Come se il monicker non bastasse.

1. Copulation Zoophiliacal With Genital Siphilitic (Part 2)
2. Infection Voluptose For The Aroma Of Vaginal Vomit
3. Scream Clinically For Genitourinarims Orgasm
4. Proliferation Of The Lust By Ginecologial Suffering
5. Under The Exciting Dominion Of The Vaginal Obssession
6. Uroporfirinogenodescarboxilasandome Y Pustulandome Con Tu Anorgasmia Hexaclorobencenosisticarial Sexo Traumante


Soffermiamo l'attenzione sul derivativismo di matrice Carcass di tutta la tracklist, quella punta di annotazioni mediche che nei Carcass non guastava. Ripeto. Nei Carcass, non guastava. Certo, non che ci sia molto da guastare qui, ma tant'e'. L'artwork e' l'ennesima immagine gore che ormai non da' piu' fastidio nemmeno ai suoi soggetti.

Vediamo di fare un po' il punto della situazione.
Artwork di merda.
Testi... no comment. Ridanciano disappunto, unico punto di forza (ahah) del disco.
Suono? Hah.

Valutazione (in decimi):
Sound ............... 2.0
Testi ............... 3.0
Artwork ............. 2.0
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Voto Complessivo: ... 2.5

Siccome mi sento in vena di citazionismo, "...Ma ho alzato il voto a tutti".
by LordRust | commenti (3) | commenti (3)(popup)
Link | categoria:testi, suono, sagra del gore
venerdì, 15 settembre 2006,14:03
Torniamo alla carica con un gruppo punk italiano ormai sciolto, i Peter Punk.
Gia' il fatto che i vocaboli "punk" e "italiano" appaiano nella stessa frase dovrebbe far accapponare la pelle dei lobi delle orecchie perche' "Il punk sta all'italia come i cetriolini al vapore stanno alla mannaia insanguinata della morte", Ornitorinco Nano dixit.
Non verremo delusi neanche stavolta dal punto di vista trash della produzione ma c'era da aspettarselo, visto che l'italia e' sempre stata (e sempre sara', probabilmente) una fonte inesauribile di vaccate musicali.

Cominciamo dal bellissimo ed eloquente artwork, una serie di striscie colorate di uguale dimensione disposte orizzontalmente, con una fastidiosissima scritta bianca riportante il monicker della band...



...monicker che riflette appieno le tematiche pacchiane e scontate di questo LP. Si parla della complessa vita del punkabbestia, criticato dai media e sempre combattuto tra sbronze, cannoni e atti onanistici ed innamorato di una ragazza brutta all'apparenza ma in fondo dolce, si parla della bocciatura e di quanto era buono il ragu' della mamma, tanto da invitare a lasciare la strada per tornare a casa. E, tra un aneddoto da punkabbestia e l'altro, si trova anche tempo per fare la cover alla sigla di Daitan III.

La qualita' di registrazione e' sufficientemente schifosa, l'innovativita' discutibile, ma per quanto riguarda il sound preferisco non esprimere la mia opinione a causa della mia poca competenza in ambito punk.

Valutazione (in decimi):
Sound ............... 5.5
Testi ............... 2.5
Artwork ............. 2.0
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Voto Complessivo: ... 3.5
lunedì, 11 settembre 2006,10:52
La vaccata pop-punk della nostra cara inghilterra è arrivata puntuale anche quest'anno. La domanda che dovete provi prima di comprare questa specie di album, dovete farvi una semplice domanda : avete ascoltato Guns'n'Roses, un minimo di glam e del becero pop-punk?


---------TEMPO PER RIFLETTERE----------------------------


Ok se la risposta è Sì, allora recuperate quegli album e riascoltateveli, che sicuramente non saranno meno derivativi e indigerbili di questo, altrimenti, se non vi piaceva quello di cui sopra, potete anche iniziare a recitare un rito anti-satanico ogni volta che adocchiate questo dischetto nei negozi.

Ora io sono buono e quindi un motivo, devo riconoscerlo, c'è per comprare le torri di londra: avete perso quei cd, siete coscenti che utilizzare i muli per acquisire musica è illegale, e non volete rispendere 200Euri nel ricomprare quella roba, così sareste anche pronti a ripiegare, tanta è la vostra vena nostalgica sviluppata, in questa imitazione fuori tempo massimo.

Volendo impietosamente focalizzare l'attenzione sul contenuto ""musicale"" (un solo gruppo di apici mi sembrava poco), i Vostri berciano e scimmiottano un pop-punk dalle tinte glam che tradisce il fatto di aver ascoltato, per sbaglio, anche qualche cosa di heavy metal.

Il risultato, comico, si snoda fra l'acustica versione da ubriacatura post sconfitta della squadra del cuore di Fuck It Up, al monumento al dejavù di King, degna opera di collage che dimostra ancora una volta come non serva la minima idea per farsi pubblicare in quel di Londra, soprattutto se vesti bene e hai un bel faccino "Cool" (Cul sarebbe più appropriato). Ora lo scempio potrebbe continuare ma avrebbe senso come infierire sulla carcassa piena di piaghe di un lebbroso che già sta per essere divorato da lombrichi e mosche, e che ancora ha negli occhi l'orrore di una vita che lo ha reso perdente.

Così i TOL si dimostrano nati morti e la loro lenta e, speriamo, dolorosa decomposizione artistica inizia dopo la prima traccia.

Sarà perchè tanto finto-punk mi fa saltare i nervi, sarà perchè di adolescenti ribelli che poi si incipriano ne ho abbastanza, sarà per tutto il discorso appena fatto, solo una frase mi salta alla mente...

REEK OF PUTREFACTION


Il voto? 4/10 perchè mi sento magnanimo, e non voglio dar troppo peso ai testi ed all'artwork.

by OrnitorincoNano | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:musica leggera, power pop
venerdì, 08 settembre 2006,12:10
Siamo di fronte ad uno dei piu' riusciti intrugli di metal estremo e tematiche gore soffocate dal mare di demenzialita' che viene proposto dai francesi Purulent Excretor, nell'album "Sex, Beer and Grindcore".
Trattasi forse del piu' riuscito esperimento di "grindcore demenziale francese", etichetta che possiamo ormai considerare indicativa di un fenomeno underground abbastanza diffuso ormai (ed in futuro De Horrificus Musica Sputtanandi ve ne dara' le prove, eccome).

Questo album non e' propriamente orrendo in se', e' orrendo nelle tematiche e nella demenzialita', campi ai quali oggi De Horrificus Musica Sputtanandi decide di ampliare il raggio d'azione.

Signori e signore, ecco a voi "Sex, Beer and Grindcore".

Artwork

Malgrado la nostra decisione di hostare l'artwork su ImageShack per maggior praticita', e cio' ci permetterebbe di inserire l'immagine direttamente nel post, preferiamo usare un link per evitare ai deboli di stomaco quella che e' una scena all'assurda meta' tra il mangereccio e il gore, e che farebbe passare la fame anche ai cadaveri. Se vi troverete a vomitare sulla tastiera, non diteci che non vi avevamo avvertito.

Il disco si svolge in una rocambolesca successione di 53 tracce ricche di gore psichedelico e demenziale, per la durata complessiva di circa 30 minuti. Particolare da notare e' la line-up, di seguito riportata (Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Purulent_excretor):
  • Gorg (bass / vocals / kazou)
  • Napalm Fred (guitar)
  • Little Tom (vocals)
  • Nikeulas - drums
  • Julien "Wonderboy" - kazou and choirs
  • Douzic - kazou and choirs
Notare particolarmente la presenza di tre suonatori di Kazou, strumento classico del grindcore (qualcuno osa obiettare?).

Tuttavia la cosa che piu' rende l'album irripetibile e' la tracklist, i cui titoli sono scritti in svariate lingue diverse: tedesco, francese, italiano. Ne citeremo solo alcuni per brevita'.

4. The Anal Cuntdown (qualcuno ha detto Europe?)
6. La papamobile a 140 sull'autostrada dell'inferno
(il capolavoro, con schianto finale contro il muro)
16. Grinding brutal kazou core (si commenta da sola)
20. The legalisation of antropophagy (...e sono anche impegnati politicamente)
25. Defecation anale (ma va'?)
26. E' pericoloso guidare al volante (questa devo farmela ancora spiegare)
28. Cunt Grishnackh & Euronymous (The Best Friends) (tributo al black metal?)
32. Other Bands Play Purulent Excretor Don't (qualcuno ha detto Manowar?)
40. Satan au Tibet (che c***o ci fa Satana in Tibet?)
50. Tribute to the slip Kangourou (voglio vedere il canguro delle mutande.)
53. Casimir is gay (dedica come outro. una chicca.)

Tutta l'opera viene portata avanti attraverso un rumorosissimo grindcore con un altrettanto rumoroso growl, altrettanto rumorosi kazoo e altrettanto rumorose voci a mo' di skit dell'hip-hop.

Se volete farvi quattro grasse e malsane risate, non potete perdervi questo titolo.

Valutazione (in decimi):
Sound ............... 4.5
Testi ............... 7.0
Artwork ............. 7.0
-------------------------

Voto Complessivo: ... 6.0
giovedì, 07 settembre 2006,20:02
Cattle Decapitation

Human Jerky (1999)

Parasitic Infestation (Extracted Pus Mistaken For Yogurt, And Gargled)

Leeches.
Hollow essence suckers.
Anthrax infected vampire sheep feeding
Off their hosts.
Aliens drain cows blood.
Seared open by lasers.
Bovine dismembered.
Sponges sucking dry.
Mindless fucking clones lacking in substance
Multiply.




E poi qualcuno dice che la musica e la poesia neo-realista sono due cose distinte. Mah... XD
by OrnitorincoNano | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:testi
domenica, 03 settembre 2006,19:13
Continuiamo la triste saga degli abomini discografici con un full-length del 1991 dei messicani Transmetal, e cioe' Zona Muerta.

Artwork

Ammiriamo anzitutto lo splendido artwork, rappresentante una forma indistinta che vuole sembrare galleggiante in un fluido di natura altrettanto indistinta sul quale sembrano galleggiare qualcosa che sembra un alone di qualcosa che sembra un materiale indefinito. Dico sembra perche' il fissare il mio sguardo sull'artwork evoca alla mia mente la scena del nervoso autore dell'artwork al lavoro, suito dopo aver scoperto la relazione intermatrimoniale nascosta della consorte con un cacciatore di frodo tossicomane del Burkina Faso.

Il sound thrash-death metal che (stando all'Encyclopaedia Metallum) i Transmetal ci propinano si articola in 8 tracce di puro dolore e volonta' di ribellione. Da parte dell'ascoltatore, ovviamente. Quelle che intuitivamente sembrano tematiche ambientalistiche, che ovviamente TUTTI si aspettano di veder trattate in un album thrash/death, fanno da contorno ad un sound impacciatamente cattivo e registrato male. Gli stessi arrangiamenti, scadentissimi, sono tanto ripetitivi da sembrare presi tutti dallo stesso spartito e decorati con macchie di caffe' versato per sbaglio dai membri della band durante la pausa tra una traccia e l'altra. Vista la qualita' di registrazione consiglierei, per il prossimo album, di estrarre i microfoni dalle scatole imballate.

Per il resto, non mi sento di commentare i testi oltre la loro apparenza piu' superficiale, visto che non conosco la lingua. Visto il sound e l'artwork, mi verrebbe da dire "meglio cosi'".

Valutazione (in decimi):
Sound ............... 3.5
Testi ............... N/A
Artwork ............. 2.0
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Voto Complessivo: ... 3.0
by LordRust | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:suono, artwork